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Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: mar feb 05, 2019 3:31 pm
da fabrizios53
A parte i film di Fellini e l'animazione di 'L'uomo che piantava gli alberi' non ho purtroppo visto i meravigliosi filmati che proponete, Spettacolari soprattutto i primi in b/n di cui ho visto i trailer proposti.
Uno dei film che ricordo è 'Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure' di Akira Kurosawa (1975). Un capitano russo ricorda il vecchio Dersu, un cacciatore mongolo che gli fece da guida durante le sue esplorazione nella tundra. Eccone uno spezzone: https://www.youtube.com/watch?v=IMYMxzM ... u.be&t=987

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: sab feb 16, 2019 9:05 pm
da otto
Il cielo sopra Berlino (1987)di Wim Wenders

segnalo questo film vista la recente scomparsa di Bruno Ganz come attore nel ruolo dell' angelo Damiel, un film dalla potenza visiva di rara poesia...

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=aOpylhLK0-I

esiste anche il sequel Così lontano così vicino (1993)
trailer
trailer Così lontano così vicino

otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: dom feb 17, 2019 9:27 am
da MarcoBiancardi
grazie, Otto, per farci riensare a quento indimenticato grande film e grande attore.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: dom feb 17, 2019 11:17 am
da fabrizios53
Anch'io che finora non ero amante dei film ci ho preso (mi ci avete fatto prendere) gusto e vi segnalo il film di Matteo Rovere che andrò a vedere stasera con mia moglie: il primo re (spero non sia stato già censito).
Trailer: https://youtu.be/boaHGOqWjTA - Fotografia: Daniele Ciprì, Giuseppe Maio
Critica:
"Vedendo 'Il primo re' è come se ci incamminassimo tutti in una «selva oscura» in un luogo senza tempo, ancestrale e violento, sventrato da lame di luce che schizzano nella foresta, tra bagliori e lotta, fango, sudore, brandelli di pelliccia, unghie sporche, sguardi cacciati dall'Eden. (...) Film fisico, di suoni, carne, ferite: ricorda il primo 'Pianeta delle scimmie', contrapposizione natura e civiltà. Forte coerenza nel lento cammino narrativo di un inconscio diventato forza di aggressione nella natura ostile, primordi dell'umanità. In prefazione Maugham dice che «un dio che può essere compreso non è un dio», quindi viva l'accecarsi nel mistero con le forze di un corpo che aderisce al mito senza calcoli di potere". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 31 gennaio 2019)

"Un film epico, parlato in un protolatino reinventato con l'ausilio di specialisti, sulla fondazione di Roma. (...) Forse, come ha detto qualcuno, è la storia di come una città fondata da guerrieri fascisti elegge il primo sindaco democristiano. Ma sicuramente il film ha una visione corrusca del potere, che in fondo rispecchia la nostra storia. Vengono in mente le parole di Umberto Saba, negli anni 40: 'Vi siete mai chiesti perché l'Italia non ha avuto, in tutta la sua storia - da Roma ad oggi - una sola vera rivoluzione? La risposta è forse la storia d'Italia in poche righe. Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi. Romolo e Remo, Ferruccio e Maramaldo, Mussolini e i socialisti, Badoglio e Graziani. Gli italiani sono l' unico popolo, credo, che abbiano, alla base della loro storia, o della loro leggenda, un fratricidio'. 'Il primo re' non è però un'operazione meramente autoriale, ma anzitutto un prototipo per rinnovare il nostro cinema di genere. Rovere, che ha prodotto la saga di 'Smetto quando voglio' e diretto 'Veloce come il vento', è da tempo alla ricerca di nuove vie per un cinema di genere che non sia solo commedia o al massimo noir. Stavolta l'azzardo e l'originalità sono ancora maggiori: nonostante i molti riferimenti possibili (da 'Conan' a 'Revenant' alla 'Guerra del fuoco') il film riesce a inventare un'imagerie piuttosto autonoma e convincente. È sul piano spettacolare che però funziona meno: il procedere del gruppo attraverso i boschi è lento e faticoso, l'alternarsi di dialoghi e scene d' azione monotono. È come se la scoperta di un nuovo mondo visivo, mai raccontato dal cinema, avesse affascinato il regista fino a prendere spazio, diventando, da sfondo, il film stesso. A questo mondo si crede, grazie a uno sforzo produttivo non piccolo (era molto difficile: e una gran mano la danno gli attori, a cominciare da Borghi), la storia rimane poco importante. Chissà se il film funzionerà anche col pubblico: ma intanto è la conferma che il cinema italiano è molto più vario di come a volte ce lo raccontano". (Emiliano Morreale, 'La Repubblica', 31 gennaio 2019)

"Nell'universo arcaico e violento del «Primo Re», Romolo (Alessio Lapice) è la vittima designata, il fratello fragile, tenuto in vita dall'amore incondizionato di Remo (Alessandro Borghi) che lo protegge ad ogni costo. Per quasi tutto il film, Romolo appare sanguinante, febbricitante, sul punto di esalare l'ultimo respiro. Eppure, del mito fondativo di Roma, ricostruito da Matteo Rovere in un film potente e coraggioso, fa parte la vicenda di un contrasto, di un'indole che si afferma cancellandone un'altra, dell'ordine che si impone sulla brutalità, degli Dei che dominano gli eventi , oltre i voleri degli uomini. La vittoria di Romolo coincide, in fondo, con quella della tattica e della mediazione. L'eroe perisce, il politico sopravvive". (Fulvia Caprara, 'La Stampa, 31 gennaio 2019)

"Romolo e Remo come non li avete mai visti, lerci e spietati, selvatici e fondatori, pensando a Kurosawa, ma finendo a volte tra le braccia di Conan il barbaro o del profeta Mel Gibson ('Passion', 'Apocalypto') via 'Thor'. In realtà è solo una parte del risultato di un film impegnativo e produttivamente assai coraggioso per gli standard mediocri italiani. Nonostante la pesante saturazione della colonna musicale, resta un tentativo profondo, drammatico e iconografico (grande fotografia naturale di Ciprì), di immaginazione mitologica, con generosi, precisi attori (a partire dal Borghi di 'enza pelle'). È una leggenda, ma il realismo archeologico e antropologico spinge verso l'eco sensuale di vere origini." (Silvio Danese, 'Il Giorno, 7 febbraio 2019)

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: ven apr 05, 2019 8:15 pm
da otto
PARADISE (2016) di Andrej Končalovskij

3 storie incrociate durante la seconda guerra mondiale, film in BN con formato 4/3 e una bella fotografia
https://www.mymovies.it/film/2016/rai/

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=_ZuU5hBw9nI

otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: ven apr 05, 2019 8:23 pm
da otto
La donna elettrica (2018) di Benedikt Erlingsson

una commedia che vede come protagonista una eco-terrorista che cerca di salvaguardare la natura islandese dove vive, ma presto diventerà madre adottiva e dovrà fare una scelta...
https://www.mymovies.it/film/2018/kona-fer-i-strio/

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=8uCL-6qIees

otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: ven apr 05, 2019 8:26 pm
da otto
Capri-Revolution (2018) di Mario Martone

Un'isola unica al mondo che, all'inizio del Novecento, ha attratto come un magnete chiunque fosse spinto da ideali di libertà e di progresso.
http://www.cultframe.com/2018/12/capri- ... o-martone/

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=mME68Sc9sbY

otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: ven apr 05, 2019 8:34 pm
da otto
Foxtrot - La danza del destino (2017) di Samuel Maoz

forse a tratti claustrofobico, straniante e surreale ma dal potere visivo molto forte, lascia sicuramente il segno...
https://www.cinematografo.it/recensioni/foxtrot/
http://www.cultframe.com/2018/03/foxtro ... muel-maoz/

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=wrBEDEmUceM

otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: ven apr 26, 2019 12:15 pm
da otto
Cold War (2018)di Paweł Pawlikowski

una storia d' amore in un elegantissimo BN
http://www.cultframe.com/2018/12/cold-w ... wlikowski/

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=6pzWffB0caM

otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: ven apr 26, 2019 12:26 pm
da MarcoBiancardi
Ho visto Cold war, mi è piaciuto molto anche per la fotografia in bianco e nero, come giustamente segnalato qui, grazie Otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: ven apr 26, 2019 12:37 pm
da otto
Roma (2018) di Alfonso Cuarón

un BN sontuoso con una scala di grigi straordinariamente ampia accompagnano una fotografia curatissima...

La pellicola segue le vicende di una famiglia messicana a Città del Messico negli anni settanta e il titolo si riferisce al quartiere Colonia Roma della città.
http://www.anonimacinefili.it/2018/09/04/roma/

trailer
https://www.youtube.com/watch?v=XtpgbFT-Abc

otto.

Re: Fotografia e cinema (thread aperto)

Inviato: mer mag 29, 2019 6:50 pm
da Maucas